martedì 20 maggio 2008

Over The Rainbow


1974. In seguito a dissidi con il resto del gruppo il Sig. Ritchie Blackmore lascia una certa band chiamata Deep Purple. Gli viene quindi un idea: perchè non unirsi a quel talentuoso gruppo che faceva da spalla ai Purple, tali Elf? Ma Blackmore non è un tipo che scende a compromessi, quindi caccia via il chitarrista e in più cambia il nome del gruppo. Nascono i Rainbow. Il primo lavoro della band Ritchie Blackmore's Rainbow è un ottimo album che però mostra una non piena maturità del gruppo. Ritchie non ci sta. Vuole il massimo. Dunque caccia tutti tranne il cantante, Ronnie James Dio, l'unico elemento veramente insostituibile (chissà perchè), e recluta tre artisti di tutto rispetto: Jimmy Bain al basso, Tony Carey alla tastiera, e Cozy Powell (R.I.P.), un batterista che in futuro diverrà una celebrità del metal mondiale. La semi-nuova band partorisce nel '76 Rising, il loro masterpiece, un disco fondamentale per la nascita del metal e per la maturazione dell'hard rock. Solo 6 tracce, ma vi assicuro che bastano e avanzano. La prima è Tarot Woman che esordisce con un particolare assolo di tastiera arricchito da effetti quasi psichedelici. Dopo circa 1:30 entra in scena la chitarra e la sezione ritmica di basso e batteria ed infine la magica voce di Dio. Molto bello l'assolo di Blackmore. Run With The Wolf è un brano leggermente più calmo ma comunque ben ritmato. Starstruck è un brano veloce, incalzante con Blackmore e Dio sempre in primo piano. La successiva Do You Close Your Eyes non fa che confermare lo stato di grazia in cui si trova il quintetto. Ma è alla quinta traccia, la penultima, che bisogna inchinarsi e ringraziare il cielo che sia nato questo gruppo. Stargazer. Un brano perfetto che raggiunge un epicità mai vista prima in nessuna opera musicale esistente; un brano tutt'ora insuperato. Soltanto l'assolo di batteria all'inizio della traccia è un capolavoro a sè. Se poi si inseriscono le tastiere di Carey che creano un atmosfera intensa e quasi emozionante, unite ad un interpretazione da 110 e lode di Dio, l'ammirazione per questa band si trasforma in devozione. La traccia finale è A Light In The Black che con la sua velocità da le basi a nientemeno che il power-metal. Fine del cd. Altro da dire? No. Ascoltate questi cd. Non è un ordine, piuttosto un vostro dovere morale.

traclklist:
  1. Tarot Woman – 5:58
  2. Run with the Wolf – 3:48
  3. Starstruck – 4:06
  4. Do You Close Your Eyes – 2:58
  5. Stargazer – 8:26
  6. Light in the Black – 8:12




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